Anima di pietra.-790

Deserti di paura
sfondano l’orizzonte
aridi come la notte
popolata di pericoli
dal sangue freddo,
s’affollano di squame
con la nuova muta.
In tundre nebulose
come sogni affranti
perdo il senso
e vago nel caos,
con una solitudine
di singolare pienezza.
Realtà nuda
nella crudezza del buio,
avvolge come un telo
d’aberrante rammarico,
perduta nel gelo
di un vuoto metallico
tra nubi e cemento,
seppellisco impassibile
carcasse metropolitane,
nutrendo l’anima
d’erosa pietra.
(1 voto)
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Commenti
Qui mi permetto di fare una critica..
come fanno a vagare nel caos tundre nebulose?
Va bene che a volte nello scrivere seguiamo le nostre visioni ma credo che bisognerebbe scegliere le parole seguendo i significati, anche l'analogia e la metafora non sono immagini prive di qualsiasi logica.
critica ben accetta, le
ciao
Gise
si ma proprio perché é un ambiente..
ciao
la notte porta consiglio
Ciao
Gise
Ciao Lail, non posso darti
Gise
tundre
grazie del commento nino, mi
ciao
GIse