IL PORCHETTARO PREGIUDICATO

"Mi deve aiutare, sono disperata. Pensavo che mia figlia avesse finalmente cambiato idea e invece mi ero sbagliata. Ho saputo che si vede ancora con quel tipo"
"Si calmi signora e mi spieghi bene cosa è successo. Vediamo cosa possiamo fare".
 
La donna si asciugò le lacrime con un fazzoletto ricamato OA e provò a darsi un contegno. Oriana Alotti era una psicologa di fama internazionale, ma con sua figlia Marina, la più piccola, Freud, Jung e compagnia bella non erano serviti a granché e ora era lì che se ne stava seduta su una poltroncina Ikea nello studio del ragionier Spartaco Spàraco - Sparta per gli amici - un ex carabiniere che, dopo aver mollato la Benemerita, si era messo in proprio aprendo la Spartaco Srl, promettente agenzia investigativa, periferia sud Milano.
 
"Mia figlia" la poveretta tirò su col naso "sì è innamorata di un poco di buono, un ragazzo con precedenti penali, furto, ricettazione, danneggiamento di pubblico ufficiale"
"Forse intende resistenza a pubblico ufficiale?"
"Sì mi scusi, mi scusi proprio... Marina mi ha detto che ora ha messo la testa a posto, ma io non ci credo è un farabutto, io sono una madre e certe cose le sento"
Spartaco sospirò, non era la prima volta che una donna si presentava con una storia simile;  cambiavano luoghi e dettagli, ma la sostanza rimaneva sempre la stessa: la bella che cadeva tra le grinfie del lupo cattivo.
 
"Attualmente il tizio lavora?"
"Sì, ha un camioncino e vende panini con la porchetta. E quello stronzo - rimarcò per bene la prima o - ha pure messo incinta la mia bambina!".
Le lacrime ripresero a scendere copiose, alcune caddero sui documenti sparsi sulla scrivania. Plic, plic!
Spartaco era una persona perbene, incapace di approfittare di un cliente. Se il caso gli sembrava una stupidata o una cosa poco fattibile parlava chiaro e lasciava perdere perché non gli piaceva far soldi sfruttando le disgrazie altrui. Non si limitava però a dire no, ma tentava di far capire al cliente dove era meglio andare a cercare la soluzione. Per questo caso, se non ci fosse stato di mezzo il bimbo in arrivo, sarebbe stato "sufficiente" far comprendere alla figlia che con una madre psicologa e un padre avvocato poteva ambire a qualcosa di più di un porchettaro pregiudicato.
 
"Signora, le voglio porre una domanda"
"Mi dica"
"Secondo lei cosa dovrei fare?"
La donna lo guardò esterrefatta, come se avesse detto qualcosa che non stava né in cielo né in terra.
"Io non lo so mica, è lei l'investigatore privato. Che so? Se riuscisse a scoprire che spaccia droga, potremmo incastrarlo, così lo rinchiudono e mia figlia se lo dimentica una volta per tutte"
"E il bambino rimarrebbe senza un padre"
"Un padre così è meglio non averlo!"
Spartaco decise di accettare il caso anche se intuiva che non sarebbe stato in grado di risolvere il problema. Pattuirono tre uscite, venerdì, sabato e domenica, sessanta euro l'ora, 0,90 centesimi per chilometro percorso, secondo tariffe ACI, e 200 euro una tantum per spese varie ed eventuali. Dopo aver preso nota di tutti i dettagli utili all'indagine, fece firmare il mandato e accompagnò la psicologa all'uscita.
Una volta solo, aprì internet e cominciò a dare un'occhiata alla cartina di Milano, zona Giambellino perché era lì che avrebbe cominciato con il caso n. A061, nome in codice "Il porchettaro".
 
Fu il giorno dopo, un mercoledì che accadde il fatto.
Il telefono squillò. Dalla voce sembrava un tipo intorno ai trent'anni. Voleva fissare un appuntamento il prima possibile, perché era urgente. Spartaco gli rispose che, se voleva, poteva venire anche subito.
 
"Buongiorno, prego si accomodi e mi racconti tutto"
"Buongiorno sig. Sparàco"
"Spàraco"
"Mi scusi, Spàraco"
"Desidera un caffè?"
"No, no la ringrazio"
"Mi dica tutto"
"Non saprei da che parte iniziare. Insomma io... Io credo che la mia ragazza mi tradisca"
 
Erano questi i casi che piacevano a Spartaco, le corna, le infedeltà coniugali, roba semplice, chiara: o è sì o è no, bianco o nero.
 
"Vede" riprese il poveraccio "Io lavoro come un matto, tutte le sere, sei, sette giorni a settimana. In passato ho avuto qualche guaio con la legge, ho commesso qualche furtarello, ho danneggiato un pubblico ufficiale"
"Resistenza..."
"Sì resistenza, ha ragione. Tra le altre cose, ono anche un ignorante! Ma poi, quando ho conosciuto Marina, la mia ragazza, ho messo la testa a posto e sto cercando di rigar dritto".
 
Ma porca troia, pensò Spartaco, portandosi una mano nella tasca destra della giacca. Dove cazzo ho messo il registratore vocale?
 
"Continui, vada pure avanti"
"Le dicevo che, insomma, quando ho conosciuto Marina, ho deciso di cambiare vita e mi sono messo nel commercio. Ho un camioncino e vado in giro a vendere panini con la porchetta, la salamella e quelle robe lì. L'ho fatto per lei"
 
Spartaco intanto continuava a frugare in maniera discreta, nella tasca sinistra, perché era sicuro di averlo lasciato nella giacca, ma neppure lì c'era.
 
"Perché crede che la sua fidanzata la tradisca?"
"In realtà, me l'ha detto un amico. Per caso, una sera l'ha vista sui Navigli con un altro. Io poi ho ricostruito la faccenda e ho capito che mi aveva mentito. Quella sera mi aveva detto che era rimasta a casa, ma invece era uscita. Ora signor Sparàco..."
"Spàraco"
"Spàraco, mi scusi. C'è anche un'altra cosa che mi preoccupa. Ho paura che magari Marina si sia stancata di me, dopo tutto io non credo di essere all'altezza della sua socialità"
"... Intende classe sociale?"
"Sì esatto! Cerchi di capire, io vendo panini mentre Marina ha una madre psicologa e un padre avvocato, stanno bene, anzi, molto bene"
"Ma perché non prova a parlare con la sua fidanzata?"
"Ho provato, ma non sono riuscito a cavare un ragno da un buco. Lei dice di amarmi che vuole stare per sempre con me, ma che mi abbia mentito è un fatto"
"Mi perdoni se le faccio questa domanda, ma è per capire meglio. Che livello ha raggiunto la sua relazione con Marina?"
"In che senso? non la seguo"
"Insomma, è un rapporto iniziato da poco o è una cosa che va avanti da tempo? Siete, come dire, sessualmente attivi, insomma... Queste cose qui"
"Ho capito. Siamo insieme da quasi un anno, ma mi creda io non l'ho mai toccata. Io la amo veramente e da uomo del Sud, la voglio rispettare fino a quel momento. Forse è proprio questa la ragione per cui forse mi ha tradito"
"Perché dice così?"
"Perchè... Lei lo vorrebbe fare e, a dirle la verità signor Sparàco..."
"Spàraco"
"Spàraco... In questi ultimi giorni si è fatta più insistente, ma io con Marina voglio fare le cose per bene. Prima non facevo questi discorsi, ma ora, mi creda, sono cambiato".


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