Il disco
Il disco
Il primo uomo era immobile, con gli occhi fissi e le mani sul volante.
Il secondo uomo chiese: “Ha bisogno d’aiuto?”
“No, grazie. E’ tutto a posto. Sono solo pensieroso.”
“Mi scusi, pensavo si sentisse male.”
“Effettivamente sono dominato da un pensiero che ha un effetto quasi paralizzante. Avrei preferito restare inosservato, come in attesa di qualcuno. Il suo intervento, invece, dimostra che il mio turbamento è ben visibile. O forse lei è una persona particolarmente sensibile?”
“Qual è l’oggetto dei suoi pensieri?”
“La frizione.”
“La frizione? E’ rotta?”
“No, funziona benissimo.”
“Ma, allora?”
“Pensi al disco! Pensi al momento in cui s'incolla al volano: c’è una sollecitazione fortissima. Non mi preoccupa tanto il lavoro perduto per slittamento che si trasforma in calore; quello che mi turba è quel povero disco, le sue guarnizioni d' attrito, capisce?”
“Ha forse un’idea diversa per vincere l’inerzia? Tutto sommato mi sembra un’ottima soluzione. Non comprendo, poi, di cosa si preoccupa. Il disco è costruito proprio per questo!
“Lo so benissimo. Si tratta di materiale particolarmente resistente alle elevate temperature. Tuttavia, soffro particolarmente al momento dell’innesto.”
“Non ci pensi. Usi l’auto per i suoi spostamenti, come ha sempre fatto…”
“E’ facile dirlo! Ciò che maggiormente mi fa male è l’impossibilità di evitarlo. Mi immedesimo a tal punto nel disco che sento quasi il calore prodotto dal contatto. Saprà senz’altro che la durata dello slittamento varia normalmente da uno a quattro secondi. Durate superiori possono provocare surriscaldamento con la conseguente degradazione dei materiali d’attrito. Ad ogni innesto ho il sospetto che, con un pizzico d’attenzione in più, sarebbe stato possibile abbreviare il tempo di slittamento, magari guadagnando un solo secondo. Un secondo oggi, uno domani…”
“Cosa pensa di fare ora? Non può starsene qui fermo. Gradisce che telefoni a qualcuno?”
“Lei vada, vada pure. La ringrazio ancora per l’interessamento.”
“Mi perdoni, ma non riesco ad abbandonarla così. Mi ha coinvolto nel suo pensiero. Chissà se la mia frizione è ben registrata. Mi pare che anche una cattiva registrazione può causare inconvenienti e un’inutile usura supplementare.”
“Non so cosa dirle; quando l’ha fatta vedere l’ultima volta?”
“Non mi ricordo. Mi pare lo scorso anno.”
“E’ preoccupato? Si sta rendendo conto del problema?”
“Preoccupato proprio non direi, ma ci sto pensando…”
“Vedrà che fra poco, se insiste, il mondo intorno a lei sparirà. Il disco sarà l’unica realtà. Desidererà mantenerlo al massimo dell’integrità, non surriscaldarlo, non usurarlo. Il disco diventerà quasi un organo del suo corpo.”
Il secondo uomo stava lentamente prendendo coscienza. L’essenza profonda del problema lo possedeva già tutto.”
Il terzo uomo chiese: “Avete bisogno d’aiuto?”
“No, grazie. E’ tutto a posto. Siamo solo pensierosi.”
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Inserito il 11/09/2010 - 00:45 da MULADAHARA in LA PASSIONE AMOROSA...
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Inserito il 10/09/2010 - 23:59 da Cavaliere delle... in Corano, bandiere,...
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