abisso

 

Abisso

 

Trascorsi due lustri or sono,

quando nella primavera del mio cuore

nacque la mia avventura.

 

Tanti come me salparono

Nel grande blu

Alla conquista di fantastiche terre.

 

Mi pareva si bella la mia giovine grande barchetta

 armata di tutto punto!

Le acque erano limpide e tranquille,

il sole appena nato,

l ‘aere sgombro da nubi.

 

All’inizio tutti seguimmo la medesima rotta,

approdando di tanto in tanto

in piccole ma piacevoli isole.

 

Ma inesorabilmente il tempo trascorse

Troppo velocemente.

 

A poco a poco le nostre ombre svanivano,

oramai il sole volgeva gia alto a mezzogiorno,

e le prime nubi velavano l’orizzonte di infausti presagi.

 

Della numerosa flotta con me salpata,

in pochi rimasero,

tutti erano approdati in un sicuro porto.

 

Siamo ormai al tramonto,

l’ ultimo raggio di una fioca luce,

riflette sul mare un funesto cielo cupo.

 

Sono solo,

abbandonato alla tempesta,

la mia barchetta consumata

dalle sventure del  lungo viaggio,

vacilla.

 

La mia vecchie barchetta è ormai ridotta a un cola brodo

 In breve tempo le certezze di una vita sfumano,

nell’ impossibilità di raggiungere

la terra della mia salvezza.

 

 

Il fato volle che mi salvai  su una zattera di fortuna.

 

Decisi ormai triste e in preda allo sconforto di

Approdare al primo porto avvistato.

 

Sono felice in questa sterile ma pur cara e ospitale terra,

ma per poco

è solo un’ effimera illusione.

 

Decisi, con la mia zattera,

ormai troppo vecchio e deluso,

di ripartire alla ricerca di quella magica terra

sempre sognata, ma mai trovata.

 

Purtoppo dopo aver navigato per qualche tempo

Senza rotta,

fui sorpreso nuovamente,

dalla furia della natura.

 

La mia zattera ando in pezzi

E le mie carni logore e stanche

Si arresero ben presto.

 

Affondai nelle acque torbide e gelide

Per lungo tempo

Sino a toccare il fondo del mio cuore

Divenuto di pietra per la mancanza

Di ogni piu piccola speranza di affetto.

 

Dopo due lustri ,

la mia avventura è  miserabilmente terminata.

 

Giaccio ora

Da immemorabile tempo

Dimenticato sul fondo oscuro.

Come i granelli di sabbia privi di significato.

 

L’ultima esile ed effimera speranza,

e solo quella di non terminare

nel recondito indefinito

oblio dell’ abisso,

dove anche ogni ricordo

viene dimenticato…

 

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