e le costellazioni viste con te sono proprio bellissime
"la felicità è la tristezza che fa le capriole" prendendosi gioco del senso di gravità, della nostra linearità convalescente come i pedoni investiti, e usciamo vestiti di stracci, con lacci emostatici che ci fanno legare ad altri pensieri, e voglio essere un forestiero di ogni giornata, naufrago del kater 1, un tipico controllore delle centrali del gas che porta ai piedi scarpe con la punta di ferro indistruttibile ma che potrebbe distruggere, e le distribuisce nelle proprietà in cui interviene, nell'esproprietà in cui si accumulano le piattaforme di filo spinato e cancelli enormi ma con serrature che forzi anche con dei coltelli da tavola.
pascolando come capre senza pastore, nelle intemperie montagnare, con dirupi somiglianti ai nostri incubi del vuoto, nuotando nei vostri laghi di perossido di idrogeno, immergendoti nella mia auto-esistenza insolita, senza clichè per appigliarti, per abbrancare ogni stimolante gestione d'affetto riflettuto, mai campato in aria, mai addomesticato.
e siamo tutti uguali nella società ma disuguali nelle perplessità.
aggiriamo barriere protettive delle forze militari, denunciamo chi maltratta gli animali cominciando dalle cavie di laboratorio, uccise per la scienza, per la """razza dominante""".
'e le costellazioni viste con te sono proprio bellissime'.
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Polla di pensieri
Come l'acqua dalla sorgente, sgorgano i pensieri in questo pregiato tuo.
Cavaliere delle Rocce