e le costellazioni viste con te sono proprio bellissime

"la felicità è la tristezza che fa le capriole"        prendendosi gioco      del senso di gravità,        della nostra linearità convalescente         come i pedoni investiti,     e usciamo vestiti di stracci,           con lacci emostatici          che ci fanno legare ad altri pensieri,         e voglio essere un forestiero di ogni giornata,          naufrago del kater 1,          un tipico controllore         delle centrali del gas         che porta ai piedi scarpe con la punta di ferro indistruttibile       ma che potrebbe distruggere,  e le distribuisce nelle proprietà in cui interviene,        nell'esproprietà   in cui si accumulano        le piattaforme di filo spinato      e cancelli enormi ma con serrature      che forzi anche con dei coltelli da tavola.
pascolando come capre senza pastore,  nelle intemperie montagnare,    con dirupi somiglianti     ai nostri incubi del vuoto,   nuotando nei vostri laghi di perossido di idrogeno,   immergendoti nella mia auto-esistenza insolita,  senza clichè per appigliarti,     per abbrancare ogni stimolante gestione d'affetto riflettuto,  mai campato in aria,   mai addomesticato.

dalla stessa finestra        sono anni che ci fissiamo,        ci addossiamo anormalità     che ci danno aiuti di prospettive chilometriche,           di morbidezze produttive iper galattiche,  e sono soggettive            le figure magnifiche da fare insieme,        le mandrie di bufali sotto la cattedrale di palermo,            e la faccia della luna è rivolta verso di noi,           verso le nostre opinioni discusse alla base militare abbandonata         come il nostro vecchio rapporto, com'è contorto oggi, nei cambiamenti d'alloggi annuali,             negli sbalzi  di temperatura e d'umore,      con le centrali termoelettriche         che fanno morire di caldo il pianeta,        e il cimitero della navi a nouadhibou,          e lasciamo la nostra scialuppa        fuori dalle saracinesche idrauliche        delle centrali idroelettriche,         mentre le  stazioni dei treni        derubate dai ladri di rame       restano ferme,         gli aereo porti offrono il loro aiuto ai pendolari,                  ai cercatori interiori,         ai post-stacanovisti in manette,       agli pseudo barboni coi bancomat,         ai lavoratori a distanza,       ai corrieri di droga,         ai giovani ultras dell'eurolega,     agli scrittori facili,        e vacilliamo sulle code stradali        senza poterci nemmeno fare del verde           che se ci fermano ci rovinano la vita.

e siamo tutti uguali nella società ma disuguali nelle perplessità.
aggiriamo barriere protettive           delle forze militari,          denunciamo chi maltratta gli animali          cominciando dalle cavie di laboratorio,             uccise per la scienza,           per la """razza dominante""".
'e le costellazioni viste con te sono proprio bellissime'.

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Polla di pensieri

ritratto di Cavaliere delle Rocce

Come l'acqua dalla sorgente, sgorgano i pensieri in questo pregiato tuo.

 

Cavaliere delle Rocce

Cavaliere delle Rocce