Signore e signori ecco il Natale!
La festa va ad incominciare.
Dio in preda al giudizio dei fedeli gli compra un bel pacco regalo, giusto per farseli amici.
Qui la notte passa lenta ma decisa, tra i brindisi della nuova ed eterna alleanza, una specie di patto atlantico.
Solo soletto m'appresto a far danno, ma i miei danni non è dato sapere, quindi zitto e mosca, compio l'azione dannosa e chi se ne frega!
Dove sono?
Casamia
Cosa faccio?
Nientediché.
So solo che fuori nevica come si conviene, che ho un sacco di messaggi d'auguri,
son tutti belli contenti, con gli occhi tristi... ma stanno insieme.
La mia è una posizione politica, più tardi uscirò, ora no!
Comunque ho pezzi di carne tra i denti e fuori nevica, prendo uno stuzzicadenti e mi libero dei residui... e continua a nevicare.
Chi potrebbe chiedere di più?
Siamo allegri e belli coperti, quindi protetti.
Cambiando discorso dico; ok era tutto molto forte, tutto molto prepotente, bisognava rilassarsi e farsi grandi, equilibrati, non c'era spazio, c'era ancora tanto da buttare nel cestino, abbandonata la facoltà di filosofia, abbandonata la prima casa, abbandonata la prima infanzia, abbandonata una certa morale, abbandonato l'amore. Sentivo i topi del mio corpo che mi abbandonavano, abbandonavano la nave che affondava!
Poeri stronzi, non ci credevate più nemmeno voi... cazzi vostri!
Sono simpatico a qualcuno a qualcun'altro indifferente, bisogna stare così, ogni tanto basta aspettare, saggio un cazzo, fingo!
Sono bello come il sole, prendo a pugni le evenienze e scarto le merde, ma basta parlar di me.
Ero lì, suonavo il filicorno contralto vestito come un blues brother. M'ingigantivo sulla lettera sol, premetto che ho un orecchio musicale stupido, mi piace ripetere lo stesso giro per ore, e poi annoiarmi, mi piace annoiarmi.
Mi piace la lingua giapponese, pronunciata da una bambina con bianche mutandine e calze da scolaretta, esser romantico per pochi secondi, tra le due e le tre del mattino, quindi finisco a mangiare carne da solo, anche se fuori mi dicono : Coglione.
Mangio carne sopraffina, spalla, continuo, non mi fermo.
Comunque Flai passerà più tardi a portarmi gli auguri di Natale, e probabilmente mi porterà fuori a fare un giro, a dormire in qualche casa sconosciuta, il telefono è acceso e vibra ogni tanto, io non rispondo, più tardi, penso... più tardi.
Son privo di mezzi, come un coglione bloccato in una baita da una tormenta di neve, a proposito, fuori nevica ancora? 'Codio sì!
Ma che cazzo volete di più?!
Motori e lacrime, acqua scaldami, corro verso l'uscita, il presepe mi ostacola, un remagio, tale Baldassarre mi frena, mi mette i bastoni tra le ruote : “ Che cazzo vuoi, fuori nevica, che cazzo vuoi di più? ”
Questo mi perseguita, mi girano già le palle, m'intralcia “Scostati dai! ”
Questo inizia a cantarmi un gospel natalizio, m'irrita, però bella voce, sembra bravino, silenzioso un pastore mi prende alla sprovvista e mi bastona da dietro.
“ Cane! ”
Mi colpisce apertamente, mi sfida, cerco di rialzarmi ma Baldassarre, pure lui, mi percuote.
Inizio a tremare, fanno male le botte, riesco a disarmare il pastorello, gli rubo il bastone e mi rialzo vendicativo, menando colpi.
Intanto San Giuseppe m'affronta, ma con una bastonata in faccia cade come una pera cotta, penso d'averlo ucciso, mi giro “ Cazzo!” Altri tre pastori più un pescivendolo si fanno avanti minacciosi, ma ora che sono armato chi mi ferma più!
Sto sanguinando dalla fronte, è stato Baldassarre, allora lo prendo ed inizio a percuoterlo forte, lo bastono con tutta la mia forza, gli altri come zombie si raddoppiano, come i pani e i pesci.
Baldassarre è ormai un ricordo sporco di sangue, il suo cervello è sparso per tutta l'entrata, mi bloccano in due, cerco di divincolarmi, ma questi son grossi e mi disarmano... sono fatto!
Con un calcio nei coglioni mi libero di uno, lo sento maleodorante, ma gli altri si organizzano, mi circondano, ne conto dieci tra pastori, bottegai, straccioni, c'è anche qualche femmina straccia cazzi, una mi guarda, sono senz'armi, devo riuscire a far breccia nei loro cuori. Salto sulla donna, le mollo una craniata in pieno naso, questo esplode.
Riesco ad allontanarmi, corro verso una specie di catapecchia, un prefabbricato di campagna, che cazzo ci fa un prefabbricato nel mio corridoio?!
Dentro ci sono delle bestie, prendo il mulo gli salto in groppa e lo sprono a correre, questo non si muove, lo scalcio allora si alza mi disarciona e si risiede.
Una donna vestita d'azzurro mi guarda... ha degli occhi bellissimi, quasi m'innamoro, ma quando vedo che gli altri mi sono ormai sopra, la prendo per i capelli e la uso come ostaggio, che se non mi lasciano andare l'ammazzo.
Il neonato nella culla inizia a piangere, con un pestone lo zittisco, lo schiaccio, la madre piange, i pastori piangono... insomma tutti piangono...
Penso: -L‘ho fatta grossa-.
Ma poi sorrido “ Ho vinto io, merde! ”
Quando torno in corridoio mi tocca pulire, devo lavare via Baldassarre dal pavimento e dai muri... bella fregatura!
Grandiosa ribellione contro
Grandiosa ribellione contro un natale , che da secoli non è più natale, ma con un sottile senso di solitudine falsamente accettata. Bravo, mi è piaciuto. D.
P.s. Per togliere Baldassarre usa Aceto aromatico di Modena, funziona.
L'aceto e il Natale
Grazie per il tuo commento, sempre gradito... aceto aromatico di Modena? pensa che io la mettevo nell'insalata! Grazie.
ciao
ecco spiegato perchè
ecco spiegato perchè nell'insalata non c'era mai Baldassarre! :))
è vero
una volta in un ristorante nell'isalata c'ho trovato una tartaruga... ma, è vero, mai un Baldassarre.
Ora capisco.
Grazie
cielo!
trasforma i tuoi punti deboli in punti di forza
leggo per una buona metà e subito mi viene da pensare" oh signore, ma questo qui che problemi ha??" poi non resisto e continuo a leggere, sempre più bramosa di conoscere un lato oscuro, quello che, almeno per una volta nella vita, appartiene a tutti noi. Sorrido estasiata. Mi cullo, e per alcuni minuti sono lì pure io a colpire qualcuno!
Il tuo scritto è potente, forse adesso sarà il caso che mi faccia confessare...
cavoli
che bel commento... te ne sono grato, evidentemente qualche problemino ce l'ho, l'importante è non prendermi troppo sul serio.
Grazie
p.s. 10 ave maria e 5 padre nostro.
Eccellente!
Un incubo spassosissimo! Coinvolgente, entusiasmante, se cominci a leggerlo non riesci a staccarti, non vedi l'ora di sapere come va a finire! BRAVISSIMO!
Ti butto lì un consiglio, della mamma di un mio carissimo amico: dopo una cena pesante, un po' di Magnesica Misurata Romantica!
Ciao
Sei TROPPO bravo!!!!
Magnesica misurata romantica
La mamma del tuo caro amico è un genio! è una bella espressione!
Grazie per le tue parole,mi hanno fatto molto piacere.
ancora grazie.
ciao
Bello anche questo... non
Bello anche questo... non sbagli un colpo!!^^
devo dire
che sei sempre molto attento ai miei testi, la cosa mi lusinga e te ne sono sinceramente grato.
grazie
Beh sei bravo... tutto
Beh sei bravo... tutto qui... ciao!!!
Cazzo, finalmente qualcosa di fottutamente bello !!!
Non avevo mai letto prima un tuo racconto, ma ti dico una cosa: sei davvero in gambissima !!!
Divertente, ironico, triste, allegorico, frenetico, ben scritto.
5stelle5, seppure non servono a un cazzo, questa volta le uso.
Mi hai ricordato un po Stefano Benni, non so perchè ma me lo hai ricordato....
Pietro Gallo
grazie
Intanto ti ringrazio per i complimenti sul pezzo (sempre graditi).
Non sei il primo a cui ricordo Benni, la cosa strana che non sono un suo gran lettore, fermo restando che è un ottimo scrittore e che dal tuo paragone ne ho solo da guadagnare io.
Diciamo che ho un altro background.
Comunque ti ringrazio sinceramente.
Ma il videoracconto è tuo ???
è una figata, porca troia !!!
Pietro Gallo
più che un videoracconto
si tratta di qualcosa di molto meno artistico e più commerciale... una sorta di promozione per un mio libro, sai com'è, se non pubblichi con la mondadori ti tocca incentivare le possibili vendite, giusto per non passare proprio inosservato (cosa assai difficile).
una semplice presentazione in power point con frasi tratte dal libro e ottimi disegni di un generoso amico.
Mi fa piacere ti sia piaciuto.
grazie