pigmeo - pygmy
L'america di Columbine. L'america dell'11 settembre. Dei preti pedofili. Di Wal Mart, della dieta spazzatura, dei puritani, dei college prestigiosi dove entri se sei un campione di basket o di baseball. E poi gli stati canaglia, quelli dove non c'e' liberta', dove bambini e donne e pensatori indipendenti vengono massacrati o sottomessi. Dove crescono generazioni che sanno solo odiare. Terroristi. Kamikaze. Addestrati ad annientare ''stato corrotto''. A costo di tutto.
In mezzo, e forse oltre c'e' Pigmeo: ragazzino arrivato in america per uno scambio studentesco in realta' terrorista ''in sonno'' assieme ad un altro gruppo di adolescenti-eversori. Eversori nell'eta' in cui la crudelta' e' qualcosa di ormonalmente eccitante: a tredici anni il sangue, la prevaricazione, vita-morte-sesso sembrano solo un terribile gioco. Un gioco serio pero' per Pigmeo strappato a quattro anni alla famiglia, quando il ministero per la Costruzione del Futuro del suo paese integralista e non integrato decide cosa sarai da grande: spazzino o ingegnere aerospaziale. E se sei proprio bravo, diventi terrorista per difendere la patria madre. Cosi', prima di violare ''degenerato nido di serpenti americano'' Pigmeo ed un'altra manciata di ragazzini imparano ad essere spietati, intellettualmente evoluti, fisicamente superiori, emotivamente azzerati. Cyber terroristi, osama bin laden + terminator, prodotti da stato canaglia + falso stato americano. Eversori androidi che assorbono citazioni di Hitler, Marx, Che Guevara, Peron, Mussolini e Mao Tse Tung, eccellenti nelle arti marziali, abili assemblatori di combinati chimici e parti meccaniche per costruire potenti armi di distruzione di massa. ''Perche' da oggi tua mente non sara' piu' sola'', dice il generale-maestro al manipolo di super bambini, poi super adolescenti aspiranti super uomini.
Cosi' ''operativo me'', ovvero l'agente Pigmeo, macchina perfetta di terrore e odio, si insinua in una famiglia standard americana. E nei suoi report racconta il percorso verso Operazione Caos, il piu grande attentato dopo le torri gemelle. Lo racconta con un linguaggio diretto,
a-grammaticato, secco: nessuna declinazione dei verbi, nessuna consecutio nei tempi, nessun plurale o singolare o genere. Linguaggio estraneo, piu' che straniero. Una lingua indifferente e indotta, asettica, parole basic, nozionismo agghiacciante (ricorrono in sequenza citazioni di ''imperatore, despota di ideologia, magnifico statista, ampio monarca, capiente tutore'' e nei momenti di tensione Pigmeo sgrana mentalmente nomi di elementi chimici come una ninnananna che possa confortare ). Parole scolpite che descrivono l'america e chi ci vive e muore, ragazzini violati ripetutamente, sesso che non e' piu' gioia o fattore riproduttivo ma prevaricazione del piu' forte sul piu' debole, del piu' grande sul piu' piccolo. Religione che e' follia collettiva, illusione, l'ultima bugia: il prete ''diavolo Tony'', pedofilo e spietato. E la famiglia: padre-vacca, madre-gallina, fratello-cane maiale ma sorella-gatto, unica eccezione. E sara' sorella gatto l'imprevisto in un progetto di morte spietato e ultra organizzato. Attraverso questo imprevisto, che e' l'odore della pelle e le labbra umide della ragazzina ma anche le lacrime di madre-gallina, Pigmeo scopre quello che lo stato canaglia gli aveva in fondo negato: affetto, terribile voglia di essere coperto da ''strati soffocanti di pelle''. Cioe' abbracci. L'imprevisto, dopo una serie tragica e comica e romantica di episodi molto yankee, fa saltare Operazione Caos. E spinge ''operativo me'' a iniziare una nuova vita.
E come in molti libri di Pahlaniuk l'ultima pagina e' affidata ad un uomo e una donna. Spesso giovani, qui adolescenti. ''Chi possiede la giovinezza possiede il futuro'', e' la citazione che apre il romanzo, piu' che altro commedia e sicuramente romantica (avverte del resto lo stesso autore). Citazione da Adolf Hitler. Partito bene, stando a queste parole. Finito malissimo. Pigmeo fa il percorso contrario. Riscatta se' stesso kamikaze di stato canaglia, riscatta adolescenti inebetiti di stato degenerato, riscatta gioventu' e futuro. Eversore, si', ma in nome della vita.
nb: una nota di merito a matteo colombo, fedele traduttore di Palahniuk. Non e' mai facile trasportarlo nella nostra lingua. Questa volta e' riuscito nell'impossibile.

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Sono anch'io un grande fan